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PREPARAZIONE PER LE MOSTRE

Non è difficile tenere in ordine il mantello del West Highland. Questa razza ha raramente bisogno di un bagno e molti dei principali allevatori lavano i loro cani solo quando è assolutamente necessario. Una vigorosa spazzolata quotidiana e, assai di rado, l'applicazione di una polvere detergente (che viene in seguito accuratamente spazzolata via dal pelo) sono tutto ciò di cui il mantello ha bisogno per mantenersi in buone condizioni. La toelettatura si attua soprattutto mediante lo stripping . Questo consiste nell' epilazione che si pratica a mano afferrando il pelo tra l'indice ed il pollice oppure con l'ausilio di uno speciale coltello-pettine (anche con un semplice coltellino). A seconda delle razze di terrier, l' epilazione viene piú o meno accentuata. La preferenza per un cane toelettato pare si sia diffusa nei primi anni del nostro secolo. Infatti poco dopo la guerra del 1914-18, un giudice di questa razza stabilí, come condizione "sine qua non" del successo sulla pedana dell'esposizione, che il mantello dei West Highland si presentasse in condizioni assolutamente naturali. Egli dichiarò che nei suoi giudizi avrebbe scartato gli esemplari epilati. Anche il defunto Colonnello Malcolm non approvava alcun tipo di epilazione della superficie del manto, che egli paragonava ad una specie di ricopertura avente come scopo principale di mantenere la soffice peluria sottostante completamente asciutta, persino dopo una immersione nell'acqua. Egli inoltre lamentava che i giudici di molte mostre favorivano l'estrema durezza e bianchezza del manto e che, per ottenere tale risultati, gli allevatori ricorressero a metodi poco chiari, come l'applicazione di sostanze chimiche. Può capitare di trovarsi in una mostra in mezzo a dei cani il cui mantello non è piú lungo di due centimetri. È chiaro che queste tipo di tolettatura incontra il favore di alcuni giudici, altrimenti gli espositori non insisterebbero in questa pratica che non trova alcuna approvazione nello standard ufficiale della razza; infatti lo standard stabilisce che il mantello debba esser lungo circa cinque centimetri. Il nuovo espositore, di grandi ambizioni, dovrebbe accontentarsi di un modesto inizio, è infatti assai improbabile che i suoi primi tentativi, se fatti in una mostra meno importante, siano cosí scoraggianti come lo sarebbero se fatti alle mostre piú famose. La presentazione di cani a una esposizione richiede il possesso di molte qualità, non ultima delle quali la capacità di accettare la sconfitta con un sorriso. Se non siete capaci di accettare le delusioni con filosofia, non aspirate alla fama di espositore, poiché quasi tutti coloro che hanno ottenuto dei successi in questo campo, hanno superato nel corso della loro carriera un periodo tempestoso durante il quale solo un cuore intrepido e una grandissima fiducia evitarono il crollo delle loro speranze.
Il primo passo, che non è assolutamente necessario, ma che quasi tutti gli espositori compiono, è quello di farsi membri del club di specialisti per gli amatori dei terrier (in Italia la S.I.T.). I membri di questi club dovrebbero essere animati da uno spirito di mutua collaborazione e il nuovo venuto potrebbe trarre profitto specialmente dalla esperienza e dai consigli dei membri piú anziani. In realtà quasi tutti i club specialistici di razza sono delle associazioni formate in prevalenza da spietati ricercatori di titoli e premi. Spesso ci si dimentica che le esposizioni canine sono nate per la diffusione e per il miglioramento delle varie razze e si ritiene che esse siano solo il mezzo per conquistare altri inutili diplomini da affiggere alle già piene pareti di casa. L'unico vantaggio offerto dai club di razza é quello di poter assistere alle esposizioni che organizzano dove probabilmente la razza è ben rappresentata. In queste occasioni si potrebbe intavolare una conversazione con il maggior numero possibile di espositori. Questi sono generalmente molto orgogliosi di fornire a un principiante tutte le informazioni, vere o false che siano, possibili sull'arte e sui misteri delle mostre. Osservate le diverse classi che vengono giudicate sulla pista ed esaminate attentamente i metodi dei diversi accompagnatori. Cercate di prevedere il risultato definitivo del giudizio e, se le vostre previsioni risulteranno errate, sforzatevi di capirne il motivo. A volte i giudici, dopo il verdetto, danno delle spiegazioni in risposta alle domande degli accompagnatori di cani sconfitti, spiegazioni talvolta chiarificatrici e talvolta misteriose. Dopo essersi iscritti ad una mostra, viene il momento di cominciare la preparazione. Tale preparazione consiste innanzítutto in un corso intensivo di esercizi e di istruzioni, aumentando gradatamente la quantità degli esercizi in modo che quando giunga il giorno della presentazione il cane possa mostrare quell'elevato grado di addestramento che tutti i giudici richiedono. Man mano che si avvicina il giorno della mostra è bene che l'accompagnatore educhi il cane a star ben ritto, a camminare a testa alta ed in linea retta e ad ignorare le distrazioni che si possono presentare sul ring quali la presenza di altri cani e la vicinanza di un gran numero di persone. I denti del cane si devono pulire con la massima cura immediatamente prima della mostra ed il nostro soggetto deve accettare di mostrarli al giudice con la massima tranquillità. Per il ring sono consigliabili un lungo guinzaglio sottile: quest'ultimo permette all'accompagnatore di tenersi lontano dal cane in modo che la visibilità del giudice non sia in alcun modo ostacolata. Accompagnare un cane sul ring di una mostra non è un compito facile e il principiante dovrebbe prima osservare attentamente i metodi seguiti dagli accompagnatori esperti e raccogliere da loro tutti i consigli che può. Bisogna anche prestare la dovuta attenzione all' etichetta delle mostre. La puntualità nel giungere alla mostra e soprattutto la puntualità nell'arrivare sul ring al momento stabilito per la propria classe deve essere osservata da tutti. É estremamente di cattivo gusto il tenere in attesa una quantità di persone, ed a meno che il giudice non sia indulgente, ciò potrebbe provocare il mancato giudizio del cane.
Ci sono alcuni aspetti del comportamento sul ring nei quali il principiante farà bene ad essere cauto nello scegliere gli esempi da seguire. Alcuni accompagnatori, mentre si trovano sul ring, hanno la riprovevole abitudine di commentare a gran voce il giudizio con i loro amici e con altre persone sedute lungo i bordi. La maggioranza degli accompagnatori, comunque, si fa un punto d'onore dal trattenersi da qualunque commento che possa disturbare la concentrazione del giudice in questo compito difficile e delicato.
L' espositore che spera di raggiungere il successo deve trarre insegnamento dalle proprie sconfitte. Generalmente i giudici sono lieti di chiarire le ragioni per cui un cane ha deluso le piú ambiziose speranze del suo padrone. Con questa utile esperienza, il principiante si risparmia lo stesso errore la seconda volta, e i suoi successi, quando giungeranno, saranno molto piú graditi.

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