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Nascita di una razza

 

Nel 1932 fu redatto lo standard e nacque un club a tutela della razza. Tra le caratteristiche principali ricordiamo, oltre al manto corto (che non comporta problemi di mantenimento), la taglia ridotta (una trentina di centrimetri circa,), il carattere giocoso e, soprattutto, lo stacco netto fra il nero della testa e il candore del corpo. Tali elementi resero il Terrier Giapponese un cane molto amato in patria (era infatti possibile incontrarlo in molte città giapponesi) e la massima popolarità si raggiunse intorno al 1940. Si trattò, purtroppo, di una breve gloria, dato che in due occasioni la razza ha rischiato l'estinzione. Infatti con la 2' Guerra Mondiale anche l'attività dei cinofili giapponesi subì una battuta d'arresto. Basti pensare che Susuma Tokada (direttore del dipartimento di pubbliche relazioni del JKC) in un articolo apparso sul N° 9 del mensile "Notizie Terrier" scrive: " Man mano che passano gli anni di guerra, il materiale per uso militare scarseggia a tal punto che sono stati requisiti anche i cani da compagnia per usare la loro pelle per confezionare guanti per i soldati".... Soltanto intorno alla seconda metà degli anni 50 si riaccese l'interesse per la cinofilia. Il clima era però mutato, nuove razze provenienti da oltreoceano avevano superato in popolarità il piccolo terrier nipponico che, intorno al 1975, ha addirittura rischiato momentaneamente di estinguersi tanto da essere oggi una razza rarissima nella sua stessa patria. L' entusiasmo e la passione di alcuni allevatori, tra cui Jun Takahara (titolare del famoso omonimo affisso) hanno assicurato la sopravvivenza di questa interessante razza nipponica, e oggi si assiste a un nuovo e rinnovato interesse per questi graziosi terrier. Nel 1982 la razza è stata riconosciuta dalla FCI (Federazione Cinologica Internazionale) e oggi i soggetti iscritti al JKC (Japan Kennel Club) sforano i 460 esemplari. Sconosciuti al di fuori del Giappone fino a pochi anni fa, quando 2 esemplari furono esportati a Taiwan, i Terrier Giapponesi hanno cominciato lentamente, ma con decisione, a farsi conoscere anche all'estero. La prima comparsa in Europa è avvenuta nel 1991, quando 2 esemplari giunsero in Francia. Sei mesi più tardi altri 2 esemplari raggiungevano l'Italia. Il sig. Takahara così commentava quella storica spedizione: "La prima visita dei giapponesi in Italia avvenne a opera di quattro studenti (Tenshiro mission) nel 1585 sotto la guida di un sacerdote portoghese che li introdusse al cospetto del Santo Padre e delle più alte autorità locali. Sono passati più di 400 anni e per la prima volta dei Terrier Giapponesi raggiungono l'Italia in un allevamento di Napoli. Spero che moltissimi appassionati cinofili vedano la razza e la trovino abbastanza intelligente e la scelgano come sincera compagna in casa. Spero, inoltre, che crescano gli amanti della razza anche in Europa e che lo stesso clamore provocato dalla visita dei quattro ragazzi giapponesi possa ripetersi nuovamente per i Nihon Teria".

 

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